Comune di Camandona - L'arte e l'architettura

domenica 05 febbraio 2012    
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L'arte e l'architettura
 

Da Vedere - L’arte e l’Architettura


La Chiesa Parrocchiale e il Campanile pendente

La Chiesa Parrocchiale , edificata attorno al 1530, con all’interno le splendide decorazioni eseguite nel 1864 dal pittore Ciancia da Caprile, il pulpito in stile rinascimentale scolpito da Stefano Zellio nel 1651, la pala dietro l’altar maggiore opera del Borsetti, datata 1812 e recen­­te­mente restau­rata, e i pregevoli quindici me­da­glioni nella cappella della Madonna di Oropa che rappre­sen­tano i misteri del Rosario, opera del Gallieri o del suo discepolo Sevesi. No­La Pala dell'altar maggiorete­vole l’or­gano ot­to­cen­tesco che conta circa 1300 canne, costruito nel 1847 da Felice Bossi di Ber­gamo .

Il campanile pen­dente , edificato nel 1693 e più volte ricostruito a causa dei vari cedimenti del terreno, è rimasto infine troncato rispetto al progetto originale, assumendo una caratteristica forma tozza e rustica, accentuata dalla forte pendenza dal lato verso occidente.

L'affresco del Santuario del Mazzucco

Il Santuario del Mazzucco

Il Santuario del Mazzucco , oratorio posto in splendida posizione panoramica, è immerso nel verde di secolari faggeti che lo circondano . Eretto nella prima metà del ‘600 sulle rovine di una ancora più antica cappella, sorge a 920 mt s.l.m. ed è dedicato a Sant’Anna. All’inter­no sono di buon pregio le decorazioni eseguite dal Ciancia nel 1872 raffiguranti i quattro evangelisti, e sull’altar mag­giore il restau­rato seicen­te­sco affresco di ignoto autore.

Il Santua­rio è stato recentemente inserito nel percorso “I sentieri della Fede”, che lo collega ai Santuari di Banchette e della Brughiera. Gradevole e frequentasissima l’adiacente area per pic-nic .



Affresco a borg. Pianezze

Cappella votiva a borg. GalloLe cappelle votive, gli affreschi e le meridiane sono un vero patrimonio storico per Camandona. Le prime si incontrano lungo le strade, m ulattiere e sentieri che uniscono le borgate e che portano agli alpeggi; gli affreschi e le meridiane compaiono per lo più sulle facciate di abitazioni tipiche. La presenza delle cappelle (in paese se ne contano più di venti) sta a testimoniare la profonda fede religiosa che accompagnò la dura vita dei Camandonesi nei secoli passati. Gli affreschi sono per lo più testimonianze di ex voto, risalgono alla seconda metà dell’800 e in paese se ne contano una trentina.


La meridiana a borg. Gallo

La meridiana nel "Palazzo" a borg. Falletti Le meridiane più antiche sono cinque, di cui tre risalenti al periodo tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700; purtroppo alcune si trovano in cattivo stato conser­va­tivo. Sono poste in case patrizie e preci­sa­mente nelle dimo­re della ormai estin­ta fa­mi­glia Ce­ci­da­no, nel­le bor­gate Go­ver­nati e Gallo, e nel Palazzo Sogno a borgata Fal­letti.

Il "Palazzo" Sogno a borg. FallettiPalazzo Sogno a borgata Fal­letti . Questo palazzo, che forse rappresenta la costruzione più caratteristica del comune, venne eretto da Stefano Basso nel 1776, e ri­cor­da per tipo e struttura i “ manoir ” provenzali francesi (in particolare, la struttura dello “ Château de Côte Rousse ” presso Chambery) . Deve il suo nome al fatto di essere stato per molti anni la dimora della famiglia Sogno; parzialmente rialzato e modificato nella struttura verso la fine dell’800, si trova oggi purtroppo in grave stato di abbandono.

Il Ricettacolo di borg. PiazzaIl Ricettacolo di borgata Piazza. Probabilmente eretto nel 1725, come si rileva dalla data posta sull’arco che anticamente sormontava il portone d’ingresso, doveva dare ospitalità alle genti che allora numerose transitavano dal nostro paese per raggiungere gli alpeggi dell’Alta Val Sessera.


Le case tipiche di borg. Guelpa con il glicine centenarioLa casa tipica settecentesca si trova nei nuclei delle antiche borgate. Le frazioni D’Agostino, Cerale e Guelpa sono tipici esempi di case settecen­te­sche a schiera poggianti su di un unico muro maestro che sopporta la spinta delle volte a botte che caratterizzano il piano terreno ed il carico dei due solai di legno dei piani superiori, unitamente al tetto a due falde. I locali sono dis tribuiti su tre piani con la stalla a livello del terreno, mentre l’abitazione vera e propria è servita da scala esterna posta sulla facciata anteriore.

La fontana di borg. Gallo

Le Antiche Fontane pubbliche frazionali sono spesso costituite da tipici gruppi monolitici scavati a mano con annesso pilastrino di granito. Tutte le frazioni, verso la metà dell’800 furono dotate di un lavatoio utilizzabile anche come abbeveratoio per il bestiame; infine nel 1915, con la costruzione dell’acque­dotto, vennero installate anche le fontane pubbliche per l’approvvigionamento di acqua potabile.

Il lavatoio di borg. Dagostino



 
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