Comune di Camandona - I personaggi illustri

lunedì 25 marzo 2019    
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I personaggi illustri

Personaggi illustri

Stemma famiglia Cecidano
CECIDANO Giovanni Mattia (1725-1791) Canonico,legale e scrittore
I Cecidano diedero grandi industriali a Camandona, numerosi e valenti medici, notai, uomini di legge e soprattutto uomini di chiesa,quali parroci e canonici alle cattedrali di Biella,Vercelli e Torino.Fu l’ultimo coadiutore del canonico d’Arcour ,dei Signori di Fiano in Torino.Nel 1762 venne nominato canonico effettivo della Chiesa Metropolitana e il Re Vitt.Amedeo III° lo tenne in grande considerazione,tanto da eleggerlo suo consultore privato in materie ecclesiastiche,nonché Elemosiniere della Regina.Tra le cariche che ricoprì sono da rilevare quelle a giudice esaminatore del Sinodo Costa d’Arignano(1783) e la carica ad Economo della Cappella dei Cantori della Metropolitana ( 1788)
CECIDANO Cesare (1752-1810) Avvocato
Fu l'ultimo discendente maschio della potentissima famiglia Cecidano.Per gli eminenti servizi resi alla casa Savoia,gli venne concesso l'acquisto,nel 1788,del Feudo di Borgomale,feudo che ebbe poi l'erezione in Comitato e conseguentemente i Cecidano poterono fregiarsi del titolo di “Conti di Borgomale”.Fu valente avvocato collegiato e successivamente si diede alla carrira ecomica e delle finanze; nel 1797 fu nominato Intentente di Finanza e nel 1793 Primo Ufficiale.
FRASSATI Pietro (1799-1829) Sacerdote e Parroco di Camandona,poeta
Originario di Occhieppo,fu Parroco di Camandona dal 1799 al 1829.Eletto esaminatore Sinodale di Biella nel 1825,fu una figura importante nel giansenismo biellese.Intelligente e fermo fu legato da una profonda amicizia con Bartolomeo Sella.Scrisse un interessante carmine sulla lavorazione del legno a Camandona dal titolo “L'uomo e le piante” e un "Panierino di poetici fiori raccolti sul biellese Parnaso da offrirsi a Maria SS.a d'Oropa  nella faustissima di lei centenaria Incoronazione aperta li 27 agosto 1820”.
Stemma casato Guelpa
GUELPA Giuseppe (1816-1898) Medico e clinico
Dopo essere emigrato e aver seguito il sistema curativo divulgato dall'austriaco Priessnits,nel 1850 torna in Italia e fonda ad Oropa il primo istituto idroterapico italiano,illustrando con dotti trattati i nuovi metodi della medicina idrica.Alla sua memoria venne collocata,sotto i portici del Municipio di Biella,una lapide a ricordo delle sembianze e per celebrare i grandi meriti di questo insigne clinico.
Mino Vercellio Bernardo
MINO Vercellio Bernardo (1828-1908)- Impresario edile
Dopo aver partecipato alla Prima Guerra d'Indipendenza emigrò in Spagna  in cerca di lavoro come muratore e già dopo pochi anni iniziò l’attività di impresario edile,prendendo in appalto dal Governo Spagnolo tratti stradali e ferroviari,in particolare la tratta Barcellona-Madrid,dove si trovò a lavorare in zone selvagge ed inospitali infestate da briganti locali,con cui a volte dovette anche confrontarsi.Dalla Spagna si trasferì poi in Francia e quindi rientrò in Italia.Partecipò alla fondazione e costruzione del teatro Sociale a Biella.Venne insignito della Medaglia di Veterano delle Guerre d'Indipendenza e fu uno dei fondatori dell'Associazione Bersaglieri in congedo.
CANOVA Giuseppe (1828-1890)    
Imprenditore Grand’Ufficiale. Si specializzò nella costruzione di linee ferroviarie nella seconda metà del secolo XIX, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “padre delle ferrovie del Siam”.
GUELPA Giovanni (      -1897)    Scrittore e Professore di Storia
La sua “Storia d'Italia” fu adottata come libro di testo nelle scuole del Regno.Fu per diversi lustri Preside dell'Istituto C.Beccaria di Milano.Filantropo ed amante dell'istruzione popolare fondò col fratello Guglielmo le Scuole di Pianezze.
Il Cav. Guglielmo Guelpa
GUELPA Guglielmo (1851-1930) Medico e studioso.
Cavaliere della Legion d’Onore Francese nel 1927,per il cinquantennio di attività medica a Parigi.
Conosciuto in Italia e sopratutto in Francia per i suoi studi sul diabete e sulla gotta, nonché del relativo metodo di cura,ossia col digiuno terapeutico e della disintossicazione.Scrisse vari trattati e nel settembre del 1924 venne proposto per la concessione del laticlavio,anche per la spiccata autorità nella colonia italiana a Parigi,ma rifiutò per modestia la carica di Senatore asserendo che,essendo
residente a Parigi,non avrebbe potuto dare piena e completa attività.
Il Comm. Emilio Falletti
FALLETTI Emilio (1853-1931) Impresario.

Commendatore della Corona d’Italia e Croce d’Oro al merito con Corona dell’Impero Austro-UngaricoFulgido esempio di come la volontà e l’ingegno possono, a dispetto delle umili origini,far arrivare in alto chi li possiede.Da imprenditore si specializzò in lavori stradali,ferroviari e gallerie.Costruì in Ungheria,Boemia e in Austria.Rientrato in Italia si distinse nel corso della Grande Guerra,occupandosi attivamente dei profughi nella città di Torino.

LONGO Giovanni Battista (1854-1929) Impresario edile
Si specializzò in modo particolare in gallerie eseguendo lavori in Savoia e realizzando la prima galleria elicoidale costruita in Italia:la galleria del Vernante sulla linea Cuneo-Nizza.Portano la sua firma la galleria del Turchino,la galleria e la stazione di Stresa,la galleria di S.Dalmazzo di Tenda.Fu Sindaco di Camandona dal 1899 al 1902 e Commissario Prefettizio nel 1922.
Il Cav. Carlo Sogno
SOGNO Carlo (1858 - 1937) Artista,studioso e poeta
Ex Colonnello degli Alpini,lasciò la carriera militare per unirsi ai fratelli Emanuele e Armando nell'impresa edilizia paterna,specializzandosi in grandi costruzioni.Di lui rimangono i suoi “Brani di Storia Camandonese” riportati sui Bollettini Parrocchiali del nostro paese.Molti furono i dipinti eseguiti a Camandona:tra i più significativi l'icona del Santuario del Mazzucco ,gli affreschi sulle facciate degli oratori del Mazzucco e di Falletti,il Cristo nella lunetta dell'Oratorio di Pianezze.
BASSO Amolat Maurizio (1873 -1935) Ingegnere
Commendatore della Corona d'Italia,Cavaliere dell'Ordine Mauriziano.Laureato in ingegneria,nel 1888 vinse il concorso al Ministero delle Finanze divenendo direttore delle saline italiane.Nel 1906 il Governo italiano lo inviò in Turchia quale rappresentante tecnico al Debito Ottomano;il Governo turco gli affidò poi la sovraintendenza di tutte le sue saline.Nel 1919 tornò in Italia e venne nominato Direttore Superiore dei Monopoli.
Padre Carlo Mino
MINO Carlo (1878-1968) Sacerdote
Divenuto sacerdote, ispirandosi agli ideali di S.Giuseppe Cottolengo,si dedicò per tutta l’esistenza ad opere di carità.La sua missione lo portò ad interessarsi,nel 1929,dell’Ospedaletto di via Orfanotrofio in Biella da cui si mosse per arrivare,con gli anni,al compimento dell’edificazione e gestione della Piccola Casa della Divina Provvidenza.A Camandona,nel 1934, volle e realizzò l’Asilo e più tardi,nel 1961,l’oratorio di Vacchiero.
BASSO Amolat Camillo ( 1880 -1963) e Pietro (1876 – 1959)   Impresari
Continuarono e ampliarono l'impresa costruttrice del padre.Entrambi insigniti della Croce di Cavalieri della Corona d'Italia a riconoscimento del lavoro e della loro Italianità all'estero.Lavorarono in Cina per lavori ferroviari,in Italia e Svizzera,dove costruirono una tra le più impegnative gallerie del mondo:quella di Mitholz..Finita la Prima Guerra Mondiale,lavorarono in Marocco,in Francia, e in Algeria.Nel 1932,su invito del Console di Bona,costruiscono in Marocco La Casa degli Italiani.
BASSO Amolat Clelia (1884-1983) Infermiera
Fu infermiera all'Ospedale di Verona durante la Grande Guerra e insignita di numerosi attestati di benemerenza dal Comando di Corpo d'Armata.Nel 1923 le venne conferita una Medaglia di Bronzo.
GUELPA Guido (1885- ) Ingegnere
Cavaliere Ordinario della Corona d'Italia.
Fu ingegnere Capo Divisione del servizio tecnico della Città di Torino sino al 1951.Animatore e ideatore dei piani di sviluppo della città e della collina torinese.Disegnò un intero quartiere sorto davanti al Politecnico.Grande apprezzamento riscosse lo studio e la realizzazione della strada panoramica Pino-Superga.
CATELLA Rebecco Valdemiro (1887-1948)  Imprenditore .
Cavaliere della Corona d’Italia.
Lavorò con il cugino Canova in Siam alle dipendenze delle Ferrovie Statali ,divenendo nel 1921 Divisor Engineer.Nel 1935 ritornò in Italia dove continuò la sua professione di impresario edile.Gli furono conferite le onorificenze all’Ordine dell’Elefante Bianco nel 1927 e alla Corona del Siam.
CATELLA Rebecco Renato (1893-1917)  Militare
Sottotenente dei bersaglieri,caduto nella Prima Guerra Mondiale,decorato con una Medaglia d'Argento al Valor Militare.Cadde da valoroso sul Monte Sisemol,nell'altipiano di Asiago.

CANOVA  BREJA Giovanni ( 1880-         )  Sportivo.  Medaglia d'Oro alle Olimpiadi

Nato a Canicattì(Agrigento) dove il padre si trovava per lavoro,ma di Camandona.Spadista di fama mondiale.Oro nella spada a squadre alle Olimpiadi di Anversa nel 1920,Bronzo a Parigi nel 1924.Tra le riserve di Parigi anche il fratello Lodovico

Ten. Col. Cesare Mino
MINO Vercellio Cesare (1894-1943)  Militare
Tenente Colonnello di Cavalleria. Ricompense al Valor Militare:due Medaglie d'Argento,una Medaglia di Bronzo,una Croce di Guerra.
Partecipò alla Prima Guerra Mondiale distinguendosi come sottotenente nel 10° Regg.Lancieri.Nel 1935,volontario e con il grado di Console,prese parte alla campagna in Etiopia.Nel 1940 partecipò alle operazioni sul fronte Occidentale.Nel 1943,in Albania,divenne il Vicecomandante del 13° Cavalleggeri.Dopo l'armistizio,rifiutò la resa ai tedeschi e iniziò le ostilità contro l'ex alleato.Cadde in combattimento a Berat.
Cap.Sergio Falletti
FALLETTI Sergio (1899-1941) Militare
Medaglia d'Oro al Valor Militare,Cavaliere della Corona d'Italia,Cavaliere della Stella Coloniale.
Studente a Torino,nel 1917 interruppe gli studi e partecipò alla Prima Guerra Mondiale.Ottenne una concessione agricola in Somalia,dedicandovi grandi energie e competenze.Nel 1939,ritornato in Patria,fu nominato Vice Federale di Torino.Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale partì volontario per il fronte Occidentale e fece parte della Commissione d'Armistizio con la Francia.Chiesto poi il trasferimento in Africa,nel 1941 sbarcò a Tripoli comandante della Divisione Pavia,schierata a difesa di Tobruk,col grado di Capitano.Fu mortalmente ferito da soverchianti forze nemiche nel novembre dello stesso anno.
Clelia Ferrua
FERRUA Clelia (      -       )     Benefattrice
Assieme a Padre Mino fu l'artefice della costruzione dell'omonimo asilo del nostro paese.Originaria di Camandona per parte di mamma,Luigia Ferrua Agostinetti, Clelia si distinse per la sua attività benefica e,oltre al munifico lascito per il nostro asilo,aiutò in modo determinante l'oratorio della Cattedrale di Biella e la Piccola Casa della Divina Provvidenza.
VIGLIENO Ildo (1903-1965)  Giornalista e sportivo
Fu redattore sportivo de “Il Biellese”,poi di “Tribuna Biellese” e corrispondente de “Il Momento”,”La Sera”,”L’Italia”,”La Stampa”,”Corriere della Sera” e “Corriere Italiano”.In campo sportivo fondò l’ULIC Biellese,fu direttore dell’ACI,socio fondatore dell’UCAB,nonché consigliere dell’U.S.Biellese e Biella Nuoto.Nel 1932 fondò a Milano “Il Ciclismo”,l’anno successivo fu redattore capo del “Corriere dello Sport”.Fu altresì un profondo conoscitore del Biellese,della sua economia e della sua vita sociale.Nel 1945 assunse l’incarico di Capo Ufficio Studi e stampa dell’Unione Industriale Biellese.

SOGNO Fortuna Ugo (1907-1972)   Impresario costruttore
Commendatore della Corona d'Italia nel 1945,Cavaliere del lavoro nel 1971 e cittadino onorario di Camandona.
Fu impresario di fama nazionale con più di quarant'anni di attività.Tra le sue opere: la “superstrada bianca” da Aosta a Courmayeur,quella del Gran S.Bernardo e la pavimentazione del tunnel del Monte Bianco.Nel 1969 la sua impresa realizzò un lungo tratto della tangenziale di Torino.Fu uno dei fondatori dell'Aero Club di Biella e valente pilota motocicliclistico.Dopo l'8 settembre 1943 fece parte dell'87.a Brigata autonoma valdostana,riuscendo con i suoi mezzi e la sua influenza ad organizzare l'espatrio in Svizzera di centinaia di perseguitati politici,tra cui il futuro Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.Dopo la liberazione Ugo fece l'impossibile per conservare italiana la Valle d'Aosta.
Ten. Furio Ravotti
RAVOTTI Furio (1918-1942)  Militare
Tenente Pilota. Due Medaglie d'Argento,di cui una alla Memoria,una Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
Dopo l'addestramento all'Accademia di Caserta fu assegnato al corso Sparviero e destinato al bombardamento sui BR 20.Si distinse durante la campagna di Grecia.L'apertura del fronte tunisino lo portò a compiere rischiosi voli e fu proprio in uno di questi che nella notte del 20 dicembre scomparve nel mare di Bona.
Don Carlo Banino
BANINO Carlo (1922-1952)    Sacerdote,Cappellano Alpino e Parroco di Camandona
Cavaliere della Corona d'Italia.
Originario di Magnonevolo,appena venne nominato sacerdote,fu destinato a Camandona prima in qualità di Viceparroco e poi di Parroco dal 1922 al 1952.Partecipò alla Prima Guerra Mondiale col grado di Tenente e fu ferito.Nel 1926 diede inizio in paese alla lunga corrispondenza coi “Bollettini Parrocchiali” specie con i camandonesi all'estero.Nel 1927 costituì la prima Sezione Combattenti in paese.Un vero calvario dovette subire nel corso della Seconda Guerra Mondiale:nell'ottobre del 1944 venne arrestato dalle SS tedesche e portato al Piazzo dove vi restò fino a quando la sua innocenza venne alla luce.Ritornò a Camandona ben conscio del continuo pericolo e nel febbraio del 1945 sfuggì ad una seconda cattura.Finita la guerra venne proposto per la carica di Monsignore,ma Don Banino vi rinunciò per stare vicino alla sua gente e ai suoi alpini.Volle dare a Pianezze chiesa ed asilo.
Edgardo Sogno
SOGNO Rata del Vallino Edgardo (1915-2000)    Patriota,ambasciatore,politico e scrittore.Edgardo Sogno col Presidente Reagan
Medaglia D’oro al Valor Militare per l’altissimo contributo dato alla Guerra di Liberazione.
Fu tra i fondatori della “Franchi” e membro del comitato militare del CLN Piemontese.Nel novembre del ’44 firma a Roma il primo accordo tra il Comando Alleato per la zona del Mediterraneo ed il Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia.Nel 1946 fu membro attivo della Consulta Nazionale e a Milano fonda e dirige il “Corriere Lombardo” e la rivista “Costume”.Eletto deputato all'Assemblea Costituente in rappresentanza del PLI.Diplomatico di carriera svolge le sue funzioni a BuonesAires,Parigi,Londra,Filadelfia,Washington e Rangoon.Ha pubblicato numerosi libri di carattere storico e politico tra i Stemma casato Sognoquali:”Guerra senza bandiera”, “La pietra e la polvere”,”La croce e il rogo”(storia di Fra Dolcino) e i testi politici”La seconda Repubblica” e “Il golpe bianco”.Morì nel 2000 dopo aver scritto una “Lettera agli amici”,che fu il suo testamento politico.Gli furono decretati funerali di stato,che si svolsero a Torino,al termine dei quali la salma fu tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero di Camandona.
Walter Sogno Fortuna

SOGNO Fortuna Walter   (1921-2009) Impresario edile,Sindaco di Camandona. Cavaliere,Commendatore,Gran Croce della Repubblica Italiana.                                Laureato in Ingegneria nel 1947,progressivamente dirige e  amplia l'impresa "Fratelli Sogno".Tra le opere realizzate più significative:nel 1954 il canale Elena a Vigevano,nel 1957 il primo lotto dell'autostrada Torino-Ivrea,nel 1961 la galleria di Quassolo,nel 1964 la strada Trossi,nel 1966 il ponte "Risorgimento" sul fiume Sesia.Stimato Sindaco di Camandona dal 1960 al 1975.Promotore e realizzatore delle grandi opere di modernizzazione in paese,quali:la costruzione della strada del Mazzucco,della scuola elementare,del miglioramento dell'acquedotto,dell'illuminazione pubblica,dell'ampliamento del cimitero.Fu il Sindaco della tragica alluvione del 1968 e tanto si prestò per la ricostruzione del paese.

 
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